La Storia
CASA MUSEO
Il reperto più prezioso, una croce in legno colorata di nero alta una trentina di centimetri, è stato collocato dal vescovo di Bissau mons. José Câmnate na Bissign nella teca dell’albero della vita, al piano terra della casa natale di mons. Settimio Arturo Ferrazzetta, primo vescovo della Guinea-Bissau.
Il crocefisso portato dal vescovo nel museo era quello a cui la mamma del piccolo Arturo si era raccomandata quando il figlio si era gravemente ammalato ed era sempre stato custodito dai parenti come reliquia preziosa e miracolosa.
Oggi si trova nel museo allestito sotto la direzione dell’artista Andrea Ciresola e visitabile anche in maniera virtuale. Si è così completato, dopo la benedizione del prelato, l’allestimento della casa museo che sarà testimone dell’opera di evangelizzazione e promozione umana del francescano nato a contrada Bernardi, settimo di 10 figli, dal 1955 alla morte, avvenuta nel 1999, missionario nel Paese africano di cui è considerato padre della patria, oltre che figura più nobile del cattolicesimo di quella giovane Chiesa.











