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Domenica 26 aprile 2009 si è svolta a Selva di Progno la commemorazione di S. E. Monsignor Settimio Arturo Ferrazzetta, nel decennale della sua scomparsa, organizzata dal Comune di Selva di Progno, dall’Associazione Rete Guinea Bissau onlus, dalle parrocchie e dal gruppo missionario di Selva.

La giornata, inaugurata dal saluto del Sindaco di Selva di Progno, è stata rallegrata dalla notizia più bella che la Guinea Bissau possa ricevere.

Le Diocesi della Guinea Bissau e l’ordine dei Francescani minori hanno avviato le pratiche per la beatificazione di Mons. Ferrazzetta.

La notizia è stata data quasi in sordina dal Provinciale dei Frati minori al termine della celebrazione, presieduta da S.E. Monsignor Josè Câmnate, Vescovo di Bissau e successore del compianto Bispo Settimio, ed è stata accolta con grandissima gioia e commozione. Ora si aprirà il lungo iter, che ci auguriamo arrivi a una conclusione positiva.

Durante la celebrazione, Monsignor Câmnate ha tracciato un ricordo di Dom Settimio come uomo, frate e Pastore. Più volte ha sottolineato quanto la sua figura sia importante tutt’oggi per tutta la Guinea Bissau, senza distinzione di religione o etnia, e che tutti lo venerano come un Padre della patria.

Monsignor Câmnate ha parlato anche del documento che è stato pubblicato di recente da tutti i capi delle religioni del Paese, Cattolici, Evangelici e Musulmani, e che costituisce un appello alla popolazione e alle autorità affinché le elezioni, previste per il 28 giugno, portino un vero cambiamento di pace e riconciliazione per la Guinea Bissau, come avrebbe voluto Mons. Ferrazzetta. E proprio il motto spirituale di Mons. Ferrazzetta è stato preso come spunto dai leader religiosi: La verità vi renderà liberi. Non ci può essere vera libertà, ha affermato Mons. Câmnate, senza verità. La Guinea Bissau ha bisogno di verità e di riconciliazione. Mons. Ferrazzetta lo sapeva e lo ha predicato con forza in ogni momento, anche durante i difficili mesi della guerra civile.

Câmnate ha ricordato anche la grande umanità di Ferrazzetta, che non faceva distinzioni tra ricchi, potenti e miseri. Per lui erano tutti uguali e tutti venivano accolti nello stesso modo, nel suo studio, seduti sulla stessa sedia.

Infine il Vescovo di Bissau ha fatto un appello alla comunità guineana in Italia, affinché non perda la grande eredità spirituale che Mons. Ferrazzetta ha lasciato e sia unita nel comune sforzo di fare qualcosa di buono per la Guinea Bissau. Solo superando le divergenze, le diversità di etnia e religione si potrà rendere onore a Mons. Ferrazzetta e aiutare il Paese che amava tanto.

La giornata, che si è conclusa con il pranzo offerto dal Comune di Selva di Progno,è stata l’occasione per festeggiare la bella notizia dell'avvio del processo di beatificazione di questo straordinario Vescovo, un vero Frate Minore.

 
Associazione Rete Guinea Bissau onlus

Lunedì, 10 Settembre 2018 15:57

È ARRIVATO IL 5x1000

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È arrivata la comunicazione dello stanziamento del 5x1000 che i nostri soci e sostenitori hanno destinato alla Rete Guinea Bissau per l’anno 2007 (ricordiamo che nel 2006 erano stati 487 gli amici che ci hanno sostenuto con € 13.475,79).

Nel 2007 sono stati 399 gli amici che ci hanno dato il loro appoggio destinandoci il 5x1000 delle loro imposte, e che soprattutto ci hanno fatto sentire il loro incoraggiamento.

A loro va il nostro più sentito e riconoscente grazie!

Ci sono stati destinati € 12.687,86 che per noi sono preziosi. Tutti sanno che i tempi odierni sono difficili per tutti e in particolare per le associazioni di volontariato. I problemi e le richieste delle Diocesi guineane sono sempre più pressanti e le necessità premono. Ecco perché quanto ci è stato destinato ci è prezioso. Ma lo è soprattutto perché ci incoraggia e ci fa sentire che ci sono amici che condividono le nostre fatiche e i nostri ideali. Quindi grazie a tutti, grazie di cuore!

 
Il Presidente e il Direttivo

Lunedì, 10 Settembre 2018 15:57

Televisione e 'Risoich'... ecco serviti i mondiali

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“Schermi giganti ‘sponsorizzati’, un’antenna parabolica e un luogo di ritrovo possibilmente al chiuso perché qui ha cominciato a piovere. Poi tanto tifo per le squadre africane, ma anche per il Brasile e il Portogallo. Sono questi i mondiali di calcio qui in Guinea Bissau”. Raggiunto dalla Misna, padre Davide Sciocco, missionario del Pontificio istituto missioni estere (Pime), racconta l’evento sportivo dell’anno per la prima volta organizzato in Africa (in Sudafrica), così come viene visto da uno dei paesi più poveri del continente.

“Gli aggiornamenti su specifici fatti sportivi vengono dati di continuo dalle radio che sono il primo e più accessibile mezzo di comunicazione – continua padre Sciocco, che è anche animatore di Radio ‘Sol Mansi’ – ma le partite sono viste in diretta sia nelle grandi città che nei piccoli villaggi. I mondiali sono momento di incontro e alle partite è possibile assistere grazie agli schermi messi a disposizione da aziende e imprese che durante l’intervallo promuovono concorsi a premio mettendo in palio loro prodotti”. La partita diventa così momento di incontro e centro di piccoli commerci. “Nei luoghi più affollati – conclude padre Davide – sono immancabili i venditori ambulanti di polpettine fritte, ma vanno a ruba anche i dolci, su tutti le ‘donette’ e i ‘risoich’"

Fonte: Misna 25-06-2010

Lunedì, 10 Settembre 2018 15:50

Per i Ministri nè visite all'estero nè auto di lusso

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Niente più missioni all’estero né auto di lusso per gli esponenti del governo: le misure, annunciate in un comunicato del primo ministro Carlos Gomes junior, avrebbero l’obiettivo di ridurre e razionalizzare le spese di uno stato fortemente indebitato nei confronti di paesi stranieri. Le disposizioni prevedono che le missioni all’estero dei ministri siano sostituite da più economiche visite degli ambasciatori accreditati nei paesi di volta in volta interessati. Il divieto all’acquisto delle “auto blu”, invece, scatterà se la spesa dovesse superare l’equivalente di 30.000 euro.

Le misure sono parte di un piano di tagli della spesa pubblica che dovrebbe tra l’altro permettere allo stato di beneficiare per tre anni di una riduzione del 98% del servizio del debito contratto nei confronti dei paesi del cosiddetto Club di Parigi, un debito stimato in circa 185 milioni di euro. Da Bissau fonti della MISNA sostengono che i tagli possono costituire “un primo passo” nella giusta direzione perché toccano “ingiusti privilegi”. Ma il risanamento dello stato, questa l’idea di fondo, sarà possibile solo con cambiamenti di respiro ampio. “Il problema – dicono alla MISNA – è la subordinazione delle istituzioni e della politica agli interessi del narcotraffico, che continua a condizionare la vita pubblica del paese”.

Fonte: Misna 28-07-2010

Sarà la situazione politica in Guinea Bissau e la possibilità di inviare sul posto una ‘forza di stabilizzazione’ il tema principale di una riunione straordinaria della Comunità dei paesi dell’Africa occidentale (Ecowas/Cedeao) che si apre oggi ad Abuja, in Nigeria. L’obiettivo della forza di stabilizzazione dovrebbe essere quello di favorire una riforma dell’esercito della Guinea Bissau che gode attualmente di ampi poteri e di un notevole grado di influenza politica. Ieri, con una formula molto diplomatica, la Commissione permanente dell’Assemblea nazionale guineana ha lodato “ogni sforzo che serva a stabilizzare il paese”, ma il suo parere – sottolineano fonti locali della MISNA – non è vincolante e le parole con cui è stato espresso non fanno chiarezza sulla volontà di accogliere o meno soldati dei paesi vicini.

Sulla carta, la luce verde all’ingresso di un contingente dell’Ecowas deve in effetti essere data dal governo con una proposta da sottoporre al voto parlamentare e da affidare quindi al presidente Malam Bacai Sanha. Quest’ultimo è partito ieri alla volta di Abuja e oggi parteciperà al vertice. Nella nota che annuncia l’incontro, l’Ecowas affronta direttamente l’argomento della riforma dell’esercito guineano prospettando una serie di iniziative che vanno dall’addestramento degli ufficiali, alla creazione di fondi pensionistici, allo stabilimento di misure a garanzia delle istituzioni repubblicane.

Fonte Misna 17/09/2010

“Le radio locali quale strumento di pace in Guinea Bissau”. È il tema sul quale è stato invitato a intervenire a New York padre Davide Sciocco, missionario del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime), da anni attivo nella piccola realtà del Paese africano, dove ha fondato e dirige Radio Sol Mansi. “La radio – dichiara il missionario all’agenzia Misna – è lo strumento di comunicazione più importante e diffuso in Guinea Bissau e Radio Sol Mansi si è subito distinta per aver scelto una strada di dialogo e di toni pacati. Parliamo di pace, ricordiamo che in Guinea Bissau non ci sono solo conflitti, ma questo non significa non denunciare le ingiustizie o le violazioni dei diritti umani, né nascondere la cronaca quotidiana.

Usiamo lo strumento della verità come paradigma della nostra comunicazione”. All’Università di Providence, padre Davide illustrerà gli usi e gli abusi delle radio e il ruolo positivo che la radio può assumere nel suggerire forme di convivenza e di confronto, all’insegna del dialogo interreligioso. “Da tempo – sottolinea – collaboriamo con la Radio coranica: loro ospitano nostri programmi, noi i loro e i giornalisti di entrambi seguono comuni corsi di formazione. Un’alleanza che sta spingendo anche le altre radio a non guardare se si è musulmani o cristiani, di quella o di quell’altra etnia, con effetti benefici sul dibattito politico e su chi ci ascolta”. (L.G.)

Il primo ministro Carlos Gomes Junior sarebbe coinvolto nell'omicidio di due deputati: è l'accusa contenuta in una lettera aperta a firma di una decina di membri del Partito africano per l'indipendenza della Guinea Bissau e del Capo Verde (Paigc, al potere). I deputati del Paigc, Helder Magno Proença e Baciro Dabo, sono stati assassinati nel Giugno 2009: due mesi fa le loro famiglie hanno organizzato a Bissau una marcia per chiedere giustizia.

Secondo i firmatari della lettera, l'ex-capo di stato maggiore, l'ammiraglio Jose Zamora Induta avrebbe già confermato il coinvolgimento del primo ministro. Intanto ad essere condannato a tre anni di carcere con la condizionale è l'ex-segretario di Stato al tesoro, Maria Paula Costa, colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici per più di 160.000 dollari; i fatti risalgono al 2006.

Lunedì, 10 Settembre 2018 15:20

Dopo cinque mesi la televisione riprende a funzionare

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Dopo cinque mesi di stop dovuti a problemi tecnici, la televisione della Guinea Bissau è tornata a funzionare lunedì grazie alla cooperazione fornita dall’Angola. Lo riferiscono fonti locali della MISNA dando anche conto delle parole di ringraziamento espresse dal Maria Abiatu Djaló Nandinga, ministro guineano delle Comunicazioni. La riapertura è stata possibile in virtù dell’intervento della Radio nazionale di Angola e di un accordo tra i due governi firmato a settembre.

L’intesa prevede forme di collaborazione nei diversi ambiti dell’informazione pubblica, nella formazione dei giornalisti e del personale addetto ad altre mansioni. Angola e Guinea Bissau, pur essendo geograficamente lontane condividono uno stesso passato coloniale e usano entrambe il portoghese come lingua ufficiale. Dalla fine di una trentennale guerra civile (nel 2002), l’Angola ha cominciato ad utilizzare i proventi dei ricchi giacimenti di petrolio che ospita attivando forme di cooperazione economica con i paesi vicini e con quelli lusofoni.

Misna 17/12/2010

I Paesi creditori della Guinea-Bissau membri del Club di Parigi hanno deciso l'annullamento del debito di questo Paese dell'Africa occidentale, che ha raggiunto nei tempi stabiliti il 'punto di completamento' dell''Iniziativa per i Paesi poveri fortemente indebitati. "Per contribuire alla sostenibilità del debito della Repubblica della Guinea-Bissau", si legge in un comunicato emesso dai Paesi creditori, "e' stato deciso di annullare il debito di 256 milioni di dollari in valore nominale".

Il 'club' ha anche annullato 'a titolo bilaterale un debito di altri 27 milioni, dopo aver preso atto "della determinazione della Guinea Bissau a mettere in opera un programma economico per accelerare la crescita e la riduzione della povertà". Creata nel 1996 dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca mondiale, l''Iniziativa dei Paesi poveri fortemente indebitati assiste concretamente le nazioni più povere rendendone 'sostenibile' il debito internazionale.

12 Mag 2011 (AGIAFRO)

Nomina del Vescovo Ausiliare di Bissau Città del Vaticano - Il Santo Padre Benedetto XVI in data 13 maggio 2011 ha nominato Ausiliare della diocesi di Bissau (Guinea Bissau) il Rev.do José Lampra Cà, del clero di Bissau, Rettore del Seminario Minore San Kizito e Professore di Filosofia, assegnandogli la sede titolare vescovile di Leptimino.

Il Rev.do José Lampra Cà è nato il 5 gennaio 1964 a Blom, regione di Biombo, nella diocesi di Bissau. Ha seguito gli studi di Filosofia nel Seminario Maggiore di Djibelor, Senegal, e quelli di Teologia nel Seminario Maggiore di Sebikhotane, Senegal. È stato ordinato sacerdote il 27 dicembre 1997. Dopo l’ordinazione sacerdotale, ha ricoperto i seguenti incarichi: 1997-2000: Vice Rettore del Seminario Minore; 1998: Direttore Spirituale nel Seminario Francescano; 1999-2000: Direttore Nazionale delle Pontificie Opere Missionarie; 2000-2005: Studi per il Dottorato in Filosofia nella Pontificia Università Urbaniana a Roma; 2004-2005: Corso di formazione per i formatori nell'Università Pontificia Salesiana a Roma; 2005-2006: Parroco della Parrocchia Cristo Redentor a Bissau; dal 2005: Rettore del Seminario Minore Diocesano, Professore di Filosofia nel Seminario Maggiore di Bissau e Membro del Consiglio Presbiterale .

13 Mag 2011 (Agenzia Fides)

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