Televisione e 'Risoich'... ecco serviti i mondiali

“Schermi giganti ‘sponsorizzati’, un’antenna parabolica e un luogo di ritrovo possibilmente al chiuso perché qui ha cominciato a piovere. Poi tanto tifo per le squadre africane, ma anche per il Brasile e il Portogallo. Sono questi i mondiali di calcio qui in Guinea Bissau”. Raggiunto dalla Misna, padre Davide Sciocco, missionario del Pontificio istituto missioni estere (Pime), racconta l’evento sportivo dell’anno per la prima volta organizzato in Africa (in Sudafrica), così come viene visto da uno dei paesi più poveri del continente.

“Gli aggiornamenti su specifici fatti sportivi vengono dati di continuo dalle radio che sono il primo e più accessibile mezzo di comunicazione – continua padre Sciocco, che è anche animatore di Radio ‘Sol Mansi’ – ma le partite sono viste in diretta sia nelle grandi città che nei piccoli villaggi. I mondiali sono momento di incontro e alle partite è possibile assistere grazie agli schermi messi a disposizione da aziende e imprese che durante l’intervallo promuovono concorsi a premio mettendo in palio loro prodotti”. La partita diventa così momento di incontro e centro di piccoli commerci. “Nei luoghi più affollati – conclude padre Davide – sono immancabili i venditori ambulanti di polpettine fritte, ma vanno a ruba anche i dolci, su tutti le ‘donette’ e i ‘risoich’"

Fonte: Misna 25-06-2010

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