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E' morto il Capo di Stato Malam Bacai Sanha. Verso nuove elezioni
nel Paese.
E’ morto oggi a Parigi
in seguito a una malattia il presidente della Guinea Bissau, Malam Bacai
Sanha. Lo hanno riferito fonti governative francesi citate dalla stampa
transalpina e confermato fonti locali della MISNA secondo cui gli uffici
della presidenza hanno già diffuso un comunicato. Ricoverato da
dicembre, prima in Senegal e poi in Francia, Sanha aveva 64 anni ed era
stato eletto alla presidenza del piccolo paese dell’Africa occidentale
nel giugno del 2009. Esponente del Partito africano per l’indipendenza
della Guinea e di Capo Verde (Paigc, al potere) Sanha aveva preso il
posto di João Bernardo ‘Nino’ Vieira, ucciso nel marzo del 2009. La
scomparsa del capo di Stato avviene in un momento di relativa tensione
in Guinea Bissau dove nelle scorse settimane è stato sventato un
presunto colpo di Stato che secondo alcuni osservatori potrebbe
piuttosto nascondere dissidi interni all’esercito. “In seguito alla
morte del presidente Malam Bacai Sanha, la Costituzione prevede le
elezioni anticipate e siccome nella seconda parte di quest’anno erano in
programma quelle legislative è probabile che i due appuntamenti vengano
a questo punto accorpati”: lo dice alla MISNA padre Davide Sciocco,
missionario del Pontificio istituto missioni estere (Pime), e fondatore
di radio ‘Sol Mansi’, autorevole emittente radiofonica attiva in Guinea
Bissau. Secondo la fonte della MISNA si è già tenuta in parlamento una
sessione speciale cui hanno anche partecipato i vertici dell’esercito, i
ministri e i rappresentanti della diplomazia internazionale presenti a
Bissau. “Il comunicato ufficiale che ha confermato la scomparsa di Sanha
non specifica quale sia stata la causa della morte – aggiunge il
missionario – ma è noto che il capo di Stato soffrisse da tempo di
diabete. La nota riferisce inoltre che saranno successivamente
comunicati i dettagli sul funerale”. La presidenza a interim, ai sensi
della Carta fondamentale, passa al presidente dell’Assemblea nazionale
(parlamento) Raimundo Pereira. Per Pereira, in carica dal 2008, si
tratta della seconda esperienza di questo tipo: aveva già assunto
infatti la presidenza ad interim nel 2009 in seguito alla morte di João
Bernardo ‘Nino’ Vieira, ucciso il 2 marzo di quell’anno in circostanze
mai del tutto chiarite.
“In seguito alla morte del presidente Malam
Bacai Sanha, la Costituzione prevede le
elezioni anticipate e siccome nella seconda
parte di quest’anno erano in programma
quelle legislative è probabile che i due
appuntamenti vengano a questo punto
accorpati”: lo dice alla MISNA padre Davide
Sciocco, missionario del Pontificio istituto
missioni estere (Pime), e fondatore di radio
‘Sol Mansi’, autorevole emittente
radiofonica attiva in Guinea Bissau.
Secondo la fonte della MISNA si è già tenuta
in parlamento una sessione speciale cui
hanno anche partecipato i vertici
dell’esercito, i ministri e i rappresentanti
della diplomazia internazionale presenti a
Bissau. “Il comunicato ufficiale che ha
confermato la scomparsa di Sanha non
specifica quale sia stata la causa della
morte – aggiunge il missionario – ma è noto
che il capo di Stato soffrisse da tempo di
diabete. La nota riferisce inoltre che
saranno successivamente comunicati i
dettagli sul funerale”.
La presidenza a interim, ai sensi della
Carta fondamentale, passa al presidente
dell’Assemblea nazionale (parlamento)
Raimundo Pereira. Per Pereira, in carica dal
2008, si tratta della seconda esperienza di
questo tipo: aveva già assunto infatti la
presidenza ad interim nel 2009 in seguito
alla morte di João Bernardo ‘Nino’ Vieira,
ucciso il 2 marzo di quell’anno in
circostanze mai del tutto chiarite
(09/01/2011 Misna) |
Natale
in Guinea Bissau da padre Davide Sciocco di "Radio Sol
Mansi
"Carissimi
amici, ogni tanto mi tocca scrivervi per comunicarvi qualche
perturbazione in Guinea Bissau. La notte tra il 25 e il 26
dicembre, forse approfittando proprio del clima festivo, un
gruppo di militari con probabile appoggio di alcuni
politici, hanno tentato un colpo di Stato o qualcosa di
simile. Sono però stati bloccati e senza spargimento di
sangue (almeno tra civili) in giornata si é ristabilito
l'ordine costituzionale. Nella notte seguente peró piú volte
siamo stati svegliati nella notte da vari spari:
erano scontri limitati tra le forze dell'ordine e coloro che
stavano per essere arrestati. Anche durante la giornata di
ieri sono seguite le ricerche, e persino nella nostra casa
regionale poliziotti ben armati sono venuti e
hanno obbligato ad aprire tutti i locali perché sospettavano
che avessimo ospitato uno dei capi della rivolta
(naturalmente non c'era nessuno). Sono state giornate
frenetiche, dopo la giornata di Natale così bella tra
celebrazioni natalizie, presepi viventi dei bambini e
Battesimi. Ma sappiamo che anche Gesù bambino non ha gustato
molto la festa per la sua nascita e ha subito la
persecuzione di Erode. E cosí anche noi siamo chiamati
ancora una volta a stare con questo popolo che soffre,
seguendo umilmente l'esempio di S Giuseppe che caricava Gesù
Bambino per allontanarlo da Erode. Come Radio sono giorni
impegnativi e delicati: come informare? Cosa dire? Devo
lodare i nostri giornalisti per il coraggio di andare nei
luoghi caldi, e per le notizie riportate in tempi rapidi,
e che si sono rivelate sempre vere. Infatti il grande
problema é che dobbiamo informare tempestivamente (il
silenzio favorisce ogni tipo di abuso e illegalità) ma anche
dobbiamo essere certi di non dare informazioni sbagliate. Un
esempio: la sera seguente é arrivato il generale capo
dell'esercito di terra (quindi non uno qualunque) con i modi
di fare un po' "rudi" dei militari di qui quando stanno
facendo operazioni militari importanti, accusandoci di dare
notizie false, e che voleva parlare immediatamente alla
radio per smentire la notizia che lui era un complice e che
era stato arrestato. Quando noi gli abbiamo detto che la
Radio Sol Mansi non aveva dato quella notizia, ha chiesto
scusa: lo avevano portato alla Radio sbagliata, perché era
stata un'altra Radio a dare questa notizia falsa. Se fossimo
stati davvero noi avremmo avuto seri problemi, e avremmo
perso di credibilità. Ora che stanno arrestando vari
militari e civili, abbiamo iniziato a trasmettere degli spot
dove richiamiamo i diritti umani dei prigionieri e ció che
dice la Costituzione sul rispetto delle autorità
democratiche. Una cosa bella é che sempre in questi casi i
leaders religiosi (cattolici, evangelici e musulmani) fanno
appelli comuni alla pace e al rispetto delle persone e delle
leggi. Ora la situazione é tornata alla normalità. Vi
chiediamo una preghiera per la Pace e perché la gente possa
reagire con impegno e coraggio a questa nuova prova. E
tentiamo insieme anche una preghiera più forte per chi
governa e per i militari: ci vuole un miracolo perché la
realtá cambi e non si ripetano questi fatti, ma a questi
miracoli dobbiamo crederci e lavorare perché si realizzino.
Vi ricordo con amicizia e affetto e vi auguro un anno 2012
colmo dei doni del Signore.
p. Davide
Sciocco
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Proteste contro il Primo Ministro Carlos Gomes Junior
Il
presidente Malam Bacai Sanha ha consultato ieri dirigenti della società
civile e di partiti politici sulle proteste in atto contro il primo
ministro Carlos Gomes Junior. “Abbiamo detto al presidente che le
manifestazioni continueranno finché il primo ministro non verrà
destituito” ha riferito Braima Sori Djalo, capo di un partito
d’opposizione. A Gomes Junior viene rimproverato di non aver fatto luce
sulle uccisioni dell’ex presidente Joao Bernardo Vieira e di altri alti
esponenti nel 2009.
(27/07/2011 Misna) |
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Plauso della Chiesa per la legge sull’abrogazione delle mutilazioni
genitali femminili
Bissau (Agenzia Fides)
- “Desidero ringraziare il Parlamento per l’approvazione della legge
contro le mutilazioni genitali femminili nel nostro paese. E’ un segnale
di grande impegno a difesa dei gruppi più vulnerabili della nostra
società” ha dichiarato il Vescovo di Bissau, Sua Ecc. Mons. José Camnate,
in una nota inviata all’Agenzia Fides dalla Curia di Bissau. Del
provvedimento si discuteva dal 2000, ma non si era mai arrivati ad
alcuna soluzione definitiva, sottolinea la nota. Secondo Mons. Camnate,
probabilmente saranno prevalsi alcuni valori che hanno spinto i deputati
a cercare un modo sicuro per procedere e non permettere che sui diritti
umani prevalgano le opinioni soggettive di alcuni gruppi. La Chiesa
cattolica, in virtù della legge approvata, continuerà a collaborare con
le autorità civili per garantire la tutela dei bambini. La legge è stata
approvata con 64 voti a favore, 3 astensioni ed 1 voto contrario, e
prevede pene da uno e cinque anni di carcere per chi pratica la
mutilazione genitale femminile. (AP)
(10/06/2011 Agenzia Fides). |
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Nomina del Vescovo
Ausiliare di Bissau Città del Vaticano: rev.do José Lampra Cà.
Nomina del Vescovo
Ausiliare di Bissau Città del Vaticano - Il Santo Padre Benedetto XVI in
data 13 maggio 2011 ha nominato Ausiliare della diocesi di Bissau
(Guinea Bissau) il Rev.do José Lampra Cà, del clero di Bissau, Rettore
del Seminario Minore San Kizito e Professore di Filosofia, assegnandogli
la sede titolare vescovile di Leptimino.
Il Rev.do José Lampra
Cà è nato il 5 gennaio 1964 a Blom, regione di Biombo, nella diocesi di
Bissau. Ha seguito gli studi di Filosofia nel Seminario Maggiore di
Djibelor, Senegal, e quelli di Teologia nel Seminario Maggiore di
Sebikhotane, Senegal. È stato ordinato sacerdote il 27 dicembre 1997.
Dopo l’ordinazione sacerdotale, ha ricoperto i seguenti incarichi:
1997-2000: Vice Rettore del Seminario Minore; 1998: Direttore Spirituale
nel Seminario Francescano; 1999-2000: Direttore Nazionale delle
Pontificie Opere Missionarie; 2000-2005: Studi per il Dottorato in
Filosofia nella Pontificia Università Urbaniana a Roma; 2004-2005: Corso
di formazione per i formatori nell'Università Pontificia Salesiana a
Roma; 2005-2006: Parroco della Parrocchia Cristo Redentor a Bissau; dal
2005: Rettore del Seminario Minore Diocesano, Professore di Filosofia
nel Seminario Maggiore di Bissau e Membro del Consiglio Presbiterale .
13 Mag 2011 (Agenzia
Fides) |
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Annullamento del
debito della Guinea Bissau dei Paesi membri del Club di Parigi
I Paesi creditori della
Guinea-Bissau membri del Club di Parigi hanno deciso l'annullamento del
debito di questo Paese dell'Africa occidentale, che ha raggiunto nei
tempi stabiliti il 'punto di completamento' dell''Iniziativa per i Paesi
poveri fortemente indebitati. "Per contribuire alla sostenibilità del
debito della Repubblica della Guinea-Bissau", si legge in un comunicato
emesso dai Paesi creditori, "e' stato deciso di annullare il debito di
256 milioni di dollari in valore nominale". Il 'club' ha anche annullato
'a titolo bilaterale un debito di altri 27 milioni, dopo aver preso atto
"della determinazione della Guinea Bissau a mettere in opera un
programma economico per accelerare la crescita e la riduzione della
povertà". Creata nel 1996 dal Fondo monetario internazionale e dalla
Banca mondiale, l''Iniziativa dei Paesi poveri fortemente indebitati
assiste concretamente le nazioni più povere rendendone 'sostenibile' il
debito internazionale.
12 Mag 2011 (AGIAFRO) |
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Dopo cinque mesi la televisione riprende a funzionare
Dopo cinque mesi di
stop dovuti a problemi tecnici, la televisione della Guinea Bissau è
tornata a funzionare lunedì grazie alla cooperazione fornita
dall’Angola. Lo riferiscono fonti locali della MISNA dando anche conto
delle parole di ringraziamento espresse dal Maria Abiatu Djaló Nandinga,
ministro guineano delle Comunicazioni. La riapertura è stata possibile
in virtù dell’intervento della Radio nazionale di Angola e di un accordo
tra i due governi firmato a settembre. L’intesa prevede forme di
collaborazione nei diversi ambiti dell’informazione pubblica, nella
formazione dei giornalisti e del personale addetto ad altre mansioni.
Angola e Guinea Bissau, pur essendo geograficamente lontane condividono
uno stesso passato coloniale e usano entrambe il portoghese come lingua
ufficiale. Dalla fine di una trentennale guerra civile (nel 2002),
l’Angola ha cominciato ad utilizzare i proventi dei ricchi giacimenti di
petrolio che ospita attivando forme di cooperazione economica con i
paesi vicini e con quelli lusofoni.
Misna 17/12/2010 |
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Il Primo Ministro accusato di coinvolgimento nell'omicidio di due
deputati
Il primo ministro
Carlos Gomes Junior sarebbe coinvolto nell'omicidio di due deputati: è
l'accusa contenuta in una lettera aperta a firma di una decina di membri
del Partito africano per l'indipendenza della Guinea Bissau e del Capo
Verde (Paigc, al potere). I deputati del Paigc, Helder Magno Proença e
Baciro Dabo, sono stati assassinati nel Giugno 2009: due mesi fa le loro
famiglie hanno organizzato a Bissau una marcia per chiedere giustizia.
Secondo i firmatari della lettera, l'ex-capo di stato maggiore,
l'ammiraglio Jose Zamora Induta avrebbe già confermato il coinvolgimento
del primo ministro. Intanto ad essere condannato a tre anni di carcere
con la condizionale è l'ex-segretario di Stato al tesoro, Maria Paula
Costa, colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici per più di
160.000 dollari; i fatti risalgono al 2006.
Fonte Misna 18/10/2010 |
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"Radio Sol
Mansi" in America per narrare la sua testimonianza di dialogo
interreligioso
“Le radio locali quale
strumento di pace in Guinea Bissau”. È il tema sul quale è stato
invitato a intervenire a New York padre Davide Sciocco, missionario del
Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime), da anni attivo nella piccola
realtà del Paese africano, dove ha fondato e dirige Radio Sol Mansi. “La
radio – dichiara il missionario all’agenzia Misna – è lo strumento di
comunicazione più importante e diffuso in Guinea Bissau e Radio Sol
Mansi si è subito distinta per aver scelto una strada di dialogo e di
toni pacati. Parliamo di pace, ricordiamo che in Guinea Bissau non ci
sono solo conflitti, ma questo non significa non denunciare le
ingiustizie o le violazioni dei diritti umani, né nascondere la cronaca
quotidiana. Usiamo lo strumento della verità come paradigma della nostra
comunicazione”. All’Università di Providence, padre Davide illustrerà
gli usi e gli abusi delle radio e il ruolo positivo che la radio può
assumere nel suggerire forme di convivenza e di confronto, all’insegna
del dialogo interreligioso. “Da tempo – sottolinea – collaboriamo con la
Radio coranica: loro ospitano nostri programmi, noi i loro e i
giornalisti di entrambi seguono comuni corsi di formazione. Un’alleanza
che sta spingendo anche le altre radio a non guardare se si è musulmani
o cristiani, di quella o di quell’altra etnia, con effetti benefici sul
dibattito politico e su chi ci ascolta”. (L.G.) |
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Vertice Ecowas ad Abuja, in agenda la situazione
della Guinea Bissau
Sarà
la situazione politica in Guinea Bissau e la possibilità di inviare sul
posto una ‘forza di stabilizzazione’ il tema principale di una riunione
straordinaria della Comunità dei paesi dell’Africa occidentale (Ecowas/Cedeao)
che si apre oggi ad Abuja, in Nigeria. L’obiettivo della forza di
stabilizzazione dovrebbe essere quello di favorire una riforma
dell’esercito della Guinea Bissau che gode attualmente di ampi poteri e
di un notevole grado di influenza politica. Ieri, con una formula molto
diplomatica, la Commissione permanente dell’Assemblea nazionale guineana
ha lodato “ogni sforzo che serva a stabilizzare il paese”, ma il suo
parere – sottolineano fonti locali della MISNA – non è vincolante e le
parole con cui è stato espresso non fanno chiarezza sulla volontà di
accogliere o meno soldati dei paesi vicini. Sulla carta, la luce verde
all’ingresso di un contingente dell’Ecowas deve in effetti essere data
dal governo con una proposta da sottoporre al voto parlamentare e da
affidare quindi al presidente Malam Bacai Sanha. Quest’ultimo è partito
ieri alla volta di Abuja e oggi parteciperà al vertice. Nella nota che
annuncia l’incontro, l’Ecowas affronta direttamente l’argomento della
riforma dell’esercito guineano prospettando una serie di iniziative che
vanno dall’addestramento degli ufficiali, alla creazione di fondi
pensionistici, allo stabilimento di misure a garanzia delle istituzioni
repubblicane.
Fonte Misna
17/09/2010 |
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Per i Ministri nè visite all'estero nè auto di lusso
Niente più missioni all’estero né auto di lusso per gli
esponenti del governo: le misure, annunciate in un comunicato del primo
ministro Carlos Gomes junior, avrebbero l’obiettivo di ridurre e
razionalizzare le spese di uno stato fortemente indebitato nei confronti
di paesi stranieri. Le disposizioni prevedono che le missioni all’estero
dei ministri siano sostituite da più economiche visite degli
ambasciatori accreditati nei paesi di volta in volta interessati. Il
divieto all’acquisto delle “auto blu”, invece, scatterà se la spesa
dovesse superare l’equivalente di 30.000 euro. Le misure sono parte di
un piano di tagli della spesa pubblica che dovrebbe tra l’altro
permettere allo stato di beneficiare per tre anni di una riduzione del
98% del servizio del debito contratto nei confronti dei paesi del
cosiddetto Club di Parigi, un debito stimato in circa 185 milioni di
euro. Da Bissau fonti della MISNA sostengono che i tagli possono
costituire “un primo passo” nella giusta direzione perché toccano
“ingiusti privilegi”. Ma il risanamento dello stato, questa l’idea di
fondo, sarà possibile solo con cambiamenti di respiro ampio. “Il
problema – dicono alla MISNA – è la subordinazione delle istituzioni e
della politica agli interessi del narcotraffico, che continua a
condizionare la vita pubblica del paese”.
Fonte: Misna
28-07-2010 |
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Televisione e 'Risoich'... ecco serviti i mondiali
“Schermi giganti ‘sponsorizzati’, un’antenna parabolica e un luogo di
ritrovo possibilmente al chiuso perché qui ha cominciato a piovere. Poi
tanto tifo per le squadre africane, ma anche per il Brasile e il
Portogallo. Sono questi i mondiali di calcio qui in Guinea Bissau”.
Raggiunto dalla Misna, padre Davide Sciocco, missionario del Pontificio
istituto missioni estere (Pime), racconta l’evento sportivo dell’anno
per la prima volta organizzato in Africa (in Sudafrica), così come viene
visto da uno dei paesi più poveri del continente. “Gli aggiornamenti su
specifici fatti sportivi vengono dati di continuo dalle radio che sono
il primo e più accessibile mezzo di comunicazione – continua padre
Sciocco, che è anche animatore di Radio ‘Sol Mansi’ – ma le partite sono
viste in diretta sia nelle grandi città che nei piccoli villaggi. I
mondiali sono momento di incontro e alle partite è possibile assistere
grazie agli schermi messi a disposizione da aziende e imprese che
durante l’intervallo promuovono concorsi a premio mettendo in palio loro
prodotti”. La partita diventa così momento di incontro e centro di
piccoli commerci. “Nei luoghi più affollati – conclude padre Davide –
sono immancabili i venditori ambulanti di polpettine fritte, ma vanno a
ruba anche i dolci, su tutti le ‘donette’ e i ‘risoich’"
Fonte: Misna
25-06-2010 |
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È ARRIVATO IL 5x1000
È arrivata la comunicazione dello
stanziamento del 5x1000 che i nostri soci e sostenitori hanno destinato
alla Rete Guinea Bissau per l’anno 2007 (ricordiamo che nel 2006 erano
stati 487 gli amici che ci hanno sostenuto con € 13.475,79).
Nel 2007 sono stati 399 gli amici che ci
hanno dato il loro appoggio destinandoci il 5x1000 delle loro imposte, e
che soprattutto ci hanno fatto sentire il loro incoraggiamento.
A loro va il nostro più sentito e
riconoscente grazie!
Ci sono stati destinati € 12.687,86 che
per noi sono preziosi. Tutti sanno che i tempi odierni sono difficili
per tutti e in particolare per le associazioni di volontariato. I
problemi e le richieste delle Diocesi guineane sono sempre più pressanti
e le necessità premono. Ecco perché quanto ci è stato destinato ci è
prezioso. Ma lo è soprattutto perché ci incoraggia e ci fa sentire che
ci sono amici che condividono le nostre fatiche e i nostri ideali.
Quindi grazie a tutti, grazie di cuore!
Il Presidente e il Direttivo
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Nel giorno del ricordo di Mons. Ferrazzetta
la notizia più bella
avviate le pratiche per il processo di beatificazione!
Domenica 26 aprile 2009 si è svolta a Selva di Progno la commemorazione
di S. E. Monsignor Settimio Arturo Ferrazzetta, nel decennale della sua
scomparsa, organizzata dal Comune di Selva di Progno, dall’Associazione
Rete Guinea Bissau onlus, dalle parrocchie e dal gruppo missionario di
Selva.
La giornata, inaugurata dal saluto del Sindaco di Selva di Progno, è
stata rallegrata dalla notizia più bella che la Guinea Bissau possa
ricevere.
Le Diocesi della Guinea Bissau e l’ordine dei Francescani minori hanno
avviato le pratiche per la beatificazione di Mons. Ferrazzetta.
La notizia è stata data quasi in sordina dal Provinciale dei Frati
minori al termine della celebrazione, presieduta da S.E. Monsignor Josè
Câmnate,
Vescovo di Bissau e successore del compianto Bispo Settimio, ed è stata
accolta con grandissima gioia e commozione. Ora si aprirà il lungo iter,
che ci auguriamo arrivi a una conclusione positiva.
Durante la celebrazione, Monsignor Câmnate
ha tracciato un ricordo di Dom Settimio come uomo, frate e Pastore. Più
volte ha sottolineato quanto la sua figura sia importante tutt’oggi per
tutta la Guinea Bissau, senza distinzione di religione o etnia, e che
tutti lo venerano come un Padre della patria.
Monsignor Câmnate
ha parlato anche del documento che è stato pubblicato di recente da
tutti i capi delle religioni del Paese, Cattolici, Evangelici e
Musulmani, e che costituisce un appello alla popolazione e alle autorità
affinché le elezioni, previste per il 28 giugno, portino un vero
cambiamento di pace e riconciliazione per la Guinea Bissau, come avrebbe
voluto Mons. Ferrazzetta. E proprio il motto spirituale di Mons.
Ferrazzetta è stato preso come spunto dai leader religiosi: La verità
vi renderà liberi. Non ci può essere vera libertà, ha affermato
Mons. Câmnate, senza verità. La Guinea
Bissau ha bisogno di verità e di riconciliazione. Mons. Ferrazzetta lo
sapeva e lo ha predicato con forza in ogni momento, anche durante i
difficili mesi della guerra civile.
Câmnate
ha ricordato anche la grande umanità di Ferrazzetta, che non faceva
distinzioni tra ricchi, potenti e miseri. Per lui erano tutti uguali e
tutti venivano accolti nello stesso modo, nel suo studio, seduti sulla
stessa sedia.
Infine il Vescovo di Bissau ha fatto un appello alla comunità guineana
in Italia, affinché non perda la grande eredità spirituale che Mons.
Ferrazzetta ha lasciato e sia unita nel comune sforzo di fare qualcosa
di buono per la Guinea Bissau. Solo superando le divergenze, le
diversità di etnia e religione si potrà rendere onore a Mons.
Ferrazzetta e aiutare il Paese che amava tanto.
La giornata, che si è conclusa con il pranzo offerto dal Comune di Selva
di Progno,è stata l’occasione per festeggiare la bella notizia
dell'avvio del processo di beatificazione di questo straordinario
Vescovo, un vero Frate Minore.
Associazione Rete Guinea Bissau onlus |